Gli uccrociati di Uccr continuano la crociata sugli ex-gay

I nostri “uccrociati” continuano la loro campagna (a quale fine?) a favore delle “terapie riparative” sull’omosessualità pubblicando un articolo – dal titolo “Alberto Perez è uscito dall’omosessualità: «ora sono felice»” firmato (stranamente) da Luca Bernardi.
Questa volta è il caso di Alberto Perez – intervistato dal sito cattolico (strano….) religionenlibertad.com – che avrebbe fatto ricorso alle terapie riparative di Nicolosi per uscire dall’omosessualità.
Gli uccrociati ricordano i casi di “Adamo Creato” e di Andrea Ferrameo. Il caso di Adamo Creato è palesemente un prodotto costruito a tavolino considerato che questo personaggio – nei vari articoli scritti su Uccr – affrontava vari argomenti con nozioni (sbagliate) di genetica, psicologia, neurobiologia, storia dei diritti civili, religione, medicina, storia del diritto americano e politologia: molto difficile che tutto questo possa provenire da una sola persona.
Il caso di Andrea Ferrameo è ancora più palese: negli elenchi telefonici di tutta Italia (paginebianche.it) non esiste neanche una persona che abbia almeno il cognome “Ferrameo”: quindi anche Andrea Ferrameo è una persona nata dal nulla.
Secondo gli uccrociati «in questo periodo vengono alla luce molte storie di persone uscite dall’omosessualità».
Non ho elementi per valutare se questa affermazione sia vera ma – in tutte le storie di ex omosessuali che ho letto – c’è sempre una costante: nessuna persona uscita dall’omosessualità nomina mai il nome di un terapeuta o di uno psicologo che lo avrebbe seguito durante questo percorso di riabilitazione e le risposte sono sempre molto evasive.
Il giornalista chiede a Perez quale fosse stata la terapia adottata, cosa fosse stato scoperto durante la terapia e quanto tempo è durata la terapia.
Ci si sarebbe aspettato che Perez dicesse quali sono stati gli psicologi che hanno seguito il suo caso, quali sono state le tappe del processo di analisi e le metodologie usate ma Perez risponde solo in maniera evasiva parlando in maniera generica di bisogni emotivi ma senza nessun riferimento diretto alla sua esperienza personale: veramente un po’ poco per una testimonianza diretta.
Per ultimo Perez ricorda quanto sia stato importante per lui la lettura del libro “Riscoprirsi normali” di Richard Cohen, presidente della PFOX (Parents and Friends of Ex-Gays).
A riguardo c’è da ricordare che è Cohen nel 2002 è stato espulso dall’American Counseling Association per violazione dell’etica. L’ACA dichiara nel provvedimento di espulsione che: «Richard Cohen is not a licensed mental health professional. He was permanently expelled from ACA for ethical violations, and his writings have been exposed as inflammatory and filled with erroneous facts and suppositions. His writings lack research evidence and should not be used as the basis for any public policy. ACA does not support his position or the use of his work in any way».
Inoltre Cohen è un attivista anti-gay che basa le sue “terapie” non su fondamenti scientifici, ma su ideologie religiose ultra-conservatrici. Un servizio shock del 2006 della CNN ha mostrato come Cohen utilizzi in queste “cure” metodi controversi e contrari all’etica, muovendosi in un contesto in cui le pratiche standard, le regole etiche, di certificazione e controllo ufficiale sono del tutto assenti, e dove la distinzione tra pratiche religiose e “cliniche” è inesistente.
Davanti a ciarlatani come Cohen, è opportuno ricordare che il 12 maggio 2010 l’Ordine della Lombardia ha approvato una delibera (123/2010) sulle “terapie riparative“ in cui si afferma: «L’Ordine degli Psicologi della Lombardia difende la libertà dei terapeuti di esplorare senza posizioni pregiudiziali l’orientamento sessuale dei propri clienti, segnalando che qualunque corrente psicoterapeutica mirata a condizionare i propri clienti verso l’eterosessualità o verso l’omosessualità è contraria alla deontologia professionale ed al rispetto dei diritti dei propri pazienti.
Segnala inoltre che le cosiddette “terapie riparative”, rivolte a clienti aventi un orientamento omosessuale, rischiano, violando il codice deontologico della professione, di forzare i propri pazienti nella direzione di “cambiare” o reprimere il proprio orientamento sessuale, invece di analizzare la complessità di fattori che lo determinano e favorire la piena accettazione di se stessi».
Ovviamente gli estremisti cattolici sono consapevoli del punto di vista degli psicologi italiani ma non sembrano preoccuparsene e proseguono in quello che può essere definito una strategia ben organizzata.
Se si cerca Adamo Creato (il personaggio ex gay immaginario creato dagli uccrociati) su Facebook si scopre una pagina zeppa di contenuti religiosi, contro il matrimonio omosessuale e contro la sinistra italiana.
La pagina facebook di Adamo Creato rimanda al sito nuovacreatura.it che «pretende d’essere uno strumento di supporto attivo per tutti coloro che provano attrazioni di tipo omosessuale indesiderate, per i loro amici e per i loro parenti» con l’aiuto di «studiosi, professionisti, divulgatori, sacerdoti, assistenti morali, ex gay»: stranamente (e per fortuna) non ci sono psicologi coinvolti in questo progetto ed anche in questo caso non è riportato neanche un nome identificabile di una persona parte attiva in questo progetto (a proposito: cosa sono gli “assistenti morali”?).
A far bella mostra di sé nella home page di nuovacreatura.it, l’articolo «Omosessualità: “Questa perversa pratica è voluta dal Maligno» il cui autore è una vecchia conoscenza degli amici di Pontilex: ossia Carlo Di Pietro – una delle anime del blog ultra-cattolico Pontifex.roma.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...