Raramente scrivo sulle “parole in libertà” di Pontifex ma questa volta non sono riuscito a trattenermi.
L’articolo si intitola “L’armata Concia da Lussurilandia: armata invincivile?“. Non si capisce se con “armata” si intende che l’On. Concia abbia qualche arma oppure se esista un fantomatico “esercito”: dubbio amletico.
L’articolo è firmato da “Alberto U.”: troppa fatica riportare nome e cognome.
Il bello degli articoli di Pontifex è che non richiedono nessun commento: si autocommentano.
Alberto U. scrive: «L’orda satanica – perché contraria ai precetti di Dio – di omosessualisti composta da quattro scalmanati e che vuole imporre all’universa terra la normalità dell’anormalità di quel vizio contro natura – lo dice Dio e lo conferma la scienza – che è la pratica dell’omosessualità umana, sembra non trovare ostacoli alla sua devastante avanzata, travolgendo qualsiasi cosa incontri sulla sua strada e provocando gravi danni nei bambini». Sembra l’avanzata dei barbari: fa paura. Come facciano “quattro scalmanati” a travolgere qualsiasi cosa incontrino è veramente un mistero…..
Alberto U. continua: «Recentemente, prendendo a pretesto un questionario che annovera, e a ragione, l’omosessualità tra le degenerazioni sessuali, l’onorevolessa Concia, convolata a suo tempo a giuste (?) nozze con la marita tedesca Ricarda (fatti suoi privati), ha ordinato ai suoi di scatenare l’inferno sull’ARMA, peraltro certamente non responsabile del questionario, almeno non quanto l’equipe tecnico-scientifica che ne ha redatto la formulazione». L’unica colpa dell’On. Concia? Aver presentato un’interrogazione al Ministro della Difesa sull’annoverazione dell’omosessualità come una degenerazione sessuale in un questionario ad uso dell’Arma dei Carabinieri. E questo sarebbe l’inferno che l’On. Concia avrebbe scatenato? Perché riportare che l’on. Concia si è sposata (anche se il termine è improprio) con la sua compagna tedesca e poi affermare che sono fatti suoi privati: se non è attinente è inutile riportarlo.
«L’ Arma dei carabinieri che con l’arruolamento delle donne, per ovvi motivi linguistici, non è più dei carabinieri né fucina di maschie virtù, frastornata dalla veemenza di quell’orda gracchiante, infastidita dal boato dello stridore di denti e dimentica di un eroico passato, ha ripiegato immantinente in una ingloriosa e pavida ritirata, senza un cenno di resistenza, abbandonando il campo alle scorrerie di quella masnada di senza Dio, spudorata sovvertitrice di ogni sacro principio e disgregatrice della società»: sembra di sentire un cinegiornale di guerra dell’Istituto Luce. Manca solo il viva il D……. (non lo scriverò mai).
«Disgregatrice? Certo, senza unione naturale non si procrea!»: visti alcuni risultati a volte è meglio non procreare……
«Ma come è possibile farsi intimidire fino a tal punto senza tentare nemmeno una flebile resistenza?». Forse i Carabinieri – giustamente – hanno altre preoccupazioni. A cosa avrebbero dovuto tentare resistenza i Carabinieri? Cos’avrebbero dovuto fare? Presentarsi in armi sotto la Camera? Si chiama “colpo di stato”.
«E, comunque, non riesco a nascondere la grande delusione di una sconfitta che demolisce un’ incommensurabile ammirazione per l’ ARMA, di una sconfitta che “ha prostrato il mio cuore che colmo di dolore, solo a fatica riesce a sussurrare: mancò la vittoria e mancò l’onore”». Qualcuno consoli Umberto U.
«Virgo Fidelis proteggi l’Arma dei carabinieri. E anche questa disorientata società ormai alla deriva». Amen
Io darei un suggerimento all’On. Concia: chieda di cancellare – come ovvio – l’omosessualità come degenerazione ma chieda anche di aggiungere – come degenerazione – certe “parole in libertà” di alcuni scribacchini.
A proposito: gli estensori Pontifessi pubblicano una foto dell’On. Concia. La ripropongo.
In effetti è la classica espressione di una “scalmanata” a capo di una “orda satanica”.