Archivi giornalieri: settembre 21, 2012

Vuoi diventare medico e sei gay? Meglio nasconderlo.

Sei gay, asiatico o Nigeriano? Allora è meglio nasconderlo: almeno se si vuole passare l’esame di medicina al Royal College of General Practitioners di Londra.
Il quotidiano britannico The Independent riporta che la dottoressa Una Coales – membro anziano del prestigioso istituto – ha scritto una guida per neutralizzare i pregiudizi da parte degli esaminatori del college.
Nella guida, la dottoressa Coales – che è stata in corsa anche per la presidenza del College – suggerisce agli studenti omosessuali di parlare con una voce più bassa e modificare il loro linguaggio corporeo.
In una parte della guida si può leggere: «Un candidato era alla sua terza udienza e ancora nessuno gli aveva detto che i suoi manierismi, l’andatura ed il linguaggio erano troppo apertamente gay, e che lui stava affrontando un esame gestito da un membro conservatore di destra del Royal College. Così gli ho consigliato di abbassare la sua voce acuta e neutralizzare i suoi movimenti del corpo. È tornato al suo intervento, ha praticato il suo discorso fino a quando la sua voce divenne roca e ha modificato il suo linguaggio del corpo. Non solo ha passato l’esame, ma mi ha informato che ha notato una grande differenza nel modo in cui i pazienti interagivano con lui». Continua a leggere

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Brian May: un “Queen” contro David Cameron

Nello scenario ambientalista britannico si è affacciato un nuovo leader famoso principalmente per aver fatto parte di una band storica del rock: Brian May. Il chitarrista dei Queen oltre ad essere un musicista a 360° è anche un astrofisico appassionato di astronomia e stereoscopia ed assieme a Patrick Moore e Chris Lintott ha scritto Bang! The complete history of the universe.
Il musicista londinese ha deciso di scendere in campo contro David Cameron nelle ultime elezioni britanniche quando il leader conservatore aveva annunciato che avrebbe revocato l’Hunting Act del 2004, che rese per sempre illegale la caccia con cani agli animali selvatici.
A questo scopo ha fondato il progetto Save Me il cui nome riprende il famoso brano dei Queen scritto da May e contenuto nell’album The Game del 1980.
Per promuovere la sua campagna ha tappezzato nel 2010 le principali città britanniche con giganteschi manifesti in cui invitava gli elettori a considerare il tema dell’ambiente nelle loro scelte di voto schierandosi in contrapposizione a Cameron. Lo stesso May ha ammesso di odiare gli enormi cartelloni presenti nella capitale britannica e – tra il serio e il faceto – ha ammesso che li farà rimuovere non appena sarà stato eletto sindaco di Londra.
Il chitarrista britannico ha anche destinato un proprio terreno di 28 ettari come rifugio per gli animali selvatici feriti dove possono ricevere le cure necessarie prima di ritornare alla vita selvaggia.
Il progetto di David Cameron non è stato successivamente presentato in Parlamento ma l’associazione Save Me (in cui May ha destinato parte delle sue fortune) ha continuato a vigilare sulle politiche del governo in fatto di ambiente organizzando eventi e manifestazioni a cui partecipa lo stesso May attirando ovviamente l’attenzione dei media. Continua a leggere

Puppato (Pd): ”Gay, diritti civili sono diritti umani”. Ma quali?

«I diritti civili dei gay sono diritti umani: credo che nel momento in cui dobbiamo certificare la nascita di una famiglia anche con una forma diversa rispetto a quella che avevamo in mente, possa essere fatto lo sforzo di accettare che quella famiglia sia considerata tale»: ad esprimersi in questo modo è Laura Puppato, capogruppo Pd alla Regione Veneto e unica donna (per il momento) in corsa alle primarie del centrosinistra intervistata da RepubblicaTv.
È purtroppo significativo che esponenti del Pd considerino uno “sforzo” ed un'”accettazione” l’estensione di diritti anche alla comunita lgbt soprattutto considerando che ci sono a riguardo due convenzioni europee, una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, due risoluzioni del parlamento europeo, una sentenza della Corte costituzionale ed una sentenza della Corte di cassazione.
Inoltre non serve certamente “certificare la nascita di una famiglia” perché – come ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza 138/2010 – la famiglia è una “società naturale” perché ha «dei diritti originari e preesistenti allo Stato». Continua a leggere