Brian May: un “Queen” contro David Cameron

Nello scenario ambientalista britannico si è affacciato un nuovo leader famoso principalmente per aver fatto parte di una band storica del rock: Brian May. Il chitarrista dei Queen oltre ad essere un musicista a 360° è anche un astrofisico appassionato di astronomia e stereoscopia ed assieme a Patrick Moore e Chris Lintott ha scritto Bang! The complete history of the universe.
Il musicista londinese ha deciso di scendere in campo contro David Cameron nelle ultime elezioni britanniche quando il leader conservatore aveva annunciato che avrebbe revocato l’Hunting Act del 2004, che rese per sempre illegale la caccia con cani agli animali selvatici.
A questo scopo ha fondato il progetto Save Me il cui nome riprende il famoso brano dei Queen scritto da May e contenuto nell’album The Game del 1980.
Per promuovere la sua campagna ha tappezzato nel 2010 le principali città britanniche con giganteschi manifesti in cui invitava gli elettori a considerare il tema dell’ambiente nelle loro scelte di voto schierandosi in contrapposizione a Cameron. Lo stesso May ha ammesso di odiare gli enormi cartelloni presenti nella capitale britannica e – tra il serio e il faceto – ha ammesso che li farà rimuovere non appena sarà stato eletto sindaco di Londra.
Il chitarrista britannico ha anche destinato un proprio terreno di 28 ettari come rifugio per gli animali selvatici feriti dove possono ricevere le cure necessarie prima di ritornare alla vita selvaggia.
Il progetto di David Cameron non è stato successivamente presentato in Parlamento ma l’associazione Save Me (in cui May ha destinato parte delle sue fortune) ha continuato a vigilare sulle politiche del governo in fatto di ambiente organizzando eventi e manifestazioni a cui partecipa lo stesso May attirando ovviamente l’attenzione dei media.
Durante la sua attività May ha apertamente criticato la casa automobilistica Honda per aver sponsorizzato l’associazione britannica sulla caccia invitando a boicottare i suoi prodotti e criticando l’impiego degli animali nei circhi.
Attualmente la leggenda del rock si sta opponendo al progetto del Governo Cameron di procedere all’uccisione di tassi nelle campagne britanniche per sconfiggere la tubercolosi: secondo May ed il fronte ecologista in base a studi scientifici la vaccinazione è il solo modo per debellare il virus.
Il chitarrista dei Queen ha inoltre invitato a boicottare i prodotti agricoli provenienti da quelle zone del Regno Unito in cui avverrà l’uccisione dei tassi perché i proprietari terrieri ne hanno permesso lo sterminio nelle loro terre.
Anche a causa della sua notorietà nel Regno Unito May è spesso ospite di canali televisivi come Sky, Bbc o Ch4 partecipando a dibattiti su questioni riguardanti l’ambiente.
Dalle colonne del DailyMail May ha spiegato le motivazioni del suo impegno ambientalista. In effetti i Queen non hanno mai affrontato tematiche tematiche sociali nei loro testi ad eccezione di Is this the world we created? del 1984 scritta da Mercury e dallo stesso May.
Ad onor del vero il chitarrista britannico non è nuovo ad iniziative nel campo del sociale. Insieme agli altri membri dei Queen John Deacon e Roger Taylor ha fondato la Mercury Phonix Trust (dal nome del frontman della band) che è impegnata a combattere l’Aids (malattia di cui è morto Mercury) nel mondo.
Ciò nonostante May era sempre stato distante dall’impegno politico a differenza del batterista dei Queen Taylor che – anche con la sua attività da musicista solista – aveva denunciato la presenza dei neonazisti nella società.
May non ha di certo costruito la sua fama come un “contestatore”: è stato anche nominato Comandante dell’Ordine dell’impero britannico. Nonostante il nome Queen sia stato scelto senza nessuna motivazione politico o sessuale (al contrario di quanto spesso viene detto), il chitarrista londinese si è spesso considerato un conservatore che come ha ammesso «non sempre è appropriato per un membro di una rock band».
Il musicista ha aggiunto: «Sono solo un musicista. E in privato, sono tranquillo per natura. Ma ora mi sento in dovere di rischiare la mia reputazione per denunciare quelli che ritengo siano dei gravi abusi commessi sugli animali che ci circondano. Per dare una voce agli animali. I tassi sono una specie chiave, un elemento intrinseco nel nostro delicato ecosistema. La loro scomparsa provocherebbe altre conseguenze su altri animali come lepri, volpi e ricci».
«Io non sono un estremista. Ma io sono assolutamente contrario alla crudeltà inutile e sfrenata. La comprensione della nostra responsabilità nei confronti degli animali inizia con piccole cose. Si comincia con la consapevolezza che uccidere per risolvere un problema non è mai la risposta.
Anche il National Farmers Union ammette che uccidere tassi in questa portata non risolverà il problema.
David Cameron guida una nuova generazione di tory decisa a riportare sport sanguinari per rendere ancora una volta legale fare a pezzi volpi e cervi con mute di cani, e di riportare la spregevole ”sport” della caccia alla lepre. Che cosa stavamo pensando dando a queste persone il potere? Come possono capire i desideri di un uomo comune? Non c’è nessuno nel nostro governo che rappresenta gli interessi degli animali selvatici»: in questi termini si è espresso il cantante sessantacinquenne dalle colonne del tabloid britannico.
Insomma spesso i rapporti tra il governo britannico e la corona non sono stati idilliaci ma sembra che questa volta ci sia un altro tipo di “Queen” a frapporsi all’attività del leader conservatore: è proprio il caso di dire – dal nome della celebre canzone di May – The show must go on.

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