Gli Scout americani ancora nella bufera

Ancora problemi per i Boy Scouts of America (Bsa). Dopo lo scandalo pedofilia questa volta i problemi vengono dalla decisione del gigante farmaceutico Merck di non finanziare più l’organizzazione a causa delle politiche discriminatorie nei confronti degli omosessuali.

Dopo due anni di consultazioni Bsa ha deciso di confermare la sua politica impedendo alle persone omosessuali di diventare scout e bloccando coloro che fossero già membri di diventare capiscout.

La decisione del gruppo farmaceutico è stata appoggiata da Scouts for Equality, un gruppo interno all’organizzazione guidato dall’attivista Zach Wahls, che chiede che Bsa riconsideri la sua decisione in materia: «Sono entusiasta che un gigante farmaceutico come Merck & Company abbia annunciato che la sua fondazione ha immediatamente sospeso il suo finanziamento ai Boy Scout d’America sino a quando non termini la politica contro l’adesione dei gay», ha detto Wahls.

Il gruppo farmaceutico ha invece rilasciato un comunicato stampa: «La fondazione Merck ha sospeso tutti i finanziamenti ai Boy Scout d’America. La fondazione Merck riconsidererà i finanziamenti a Bsa quando i criteri d’adesione dell’organizzazione saranno ampliati. La politica esclusione di Bsa basata sull’orientamento sessuale entra in conflitto diretto con le linee guida della fondazione Merck. La fondazione ha riconsiderato i finanziamenti a Bsa quando l’organizzazione ha riavviato la sua politica che esclude i membri sulla base dell’orientamento sessuale. La fondazione Merck ha notificato a Bsa questa decisione».

A riguardo la politica degli Scout è la seguente: «Mentre la Bsa non s’informa in modo attivo sull’orientamento sessuale dei dipendenti, volontari o membri, non concediamo l’adesioni ad individui che sono omosessuali aperti o dichiarati o che adottino un comportamento che possa diventare una distrazione alla missione della Bsa.
Lo scoutismo pensa che l’attrazione per individui dello stesso sesso debba essere introdotta e discussa aldifuori del proprio programma con genitori, operatori sanitari o consulenti spirituali, al momento opportuno e nella giusta impostazione. La maggior parte dei genitori che serviamo considerano cià giusto e non iscrivono i loro bambini agli Scout per introdurre o discutere, in qualsiasi modo, questi argomenti.
La Bsa è un’organizzazione volontaria privata che definisce le politiche che sono le migliori per l’organizzazione. La Bsa accoglie tutti coloro che condividono le sue convinzioni ma non critica o condanna coloro che vogliano seguire un percorso diverso».

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