Archivi giornalieri: gennaio 25, 2013

Le mani della ‘ndrangheta sulla cocaina e sul calcio: inchiesta di Reuters sul comune calabrese di Rosarno

Spesso si sente parlare della “mafia del calcio” magari riferendosi ad un sistema sportivo non troppo limpido. Più raro invece leggere della ‘ndrangheta nel calcio. Mettere in luce gli interessi della criminalità calabrese nel mondo del calcio e non solo è quanto realizzato da Steve Scherer dell’importante agenzia di stampa Reuters con la sua inchiesta “Insight – Smuggling, football and the mafia”. Scherer parte del caso della Rosarnese, squadra semiprofessionale della città di Rosarno (Rc), un piccolo comune della piana di Gioia Tauro. La squadra di calcio era legata, secondo quanto hanno rivelato ex membri del clan poi diventati collaboratori di giustizia, al locale clan Pesce. I beni della cosca sono stati sequestrati dalla polizia (per un valore approssimativo di 220 milioni di euro) ed anche la squadra nel 2011 è stata posta sotto sequestro giudiziario. Il team aveva bisogno di nuovi sponsor ma nessuno si è mostrato interessato, per paura di ritorsioni, a prendere il posto della locale cosca della ‘ndrangheta. Questo ha provocato la fine della squadra che – dopo una stagione deludente – è stata sciolta.
Reuters evidenzia come il peso della ‘ndrangheta ormai sia più importante della vicina mafia siciliana. «Oggi la mafia calabrese è una forza nazionale ed internazionale. Sta fortemente inquinando l’economia e compromettendo il sistema politico. Con una squadra di calcio, la ‘ndrangheta espande sia la sua portata economica che la sua posizione politica all’interno di una comunità»: questo il pensiero di Pierpaolo Romani, giornalista, coordinatore nazionale dell’associazione antimafia Avviso Pubblico e autore del libro Calcio criminale. Continua a leggere

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